ONE MISSISSIPI E IL COPRIFUOCO.

Ognuno di noi ha un punto debole.
Una passione a volte nemmeno moderatamente nascosta su cui si può fare leva.

Per il mio migliore amico sono le serie TV.
immagine dal web


Tra le sue qualità, quelle meravigliose idiosincrasie che per alcuni diventano caratteristiche irrinunciabili, c'è l'impegno a rispettare il suo auto-imposto coprifuoco, segno di rispetto per la sua famiglia e perché-questa-casa-non-è-un-albergo.
Nulla gli impedisce di guardare l'orologio, calcolare il tempo residuo sottraendolo dalla durata del percorso verso casa e, a orari talmente fissi che ormai li conoscono anche le gatte, pronunciare frasi di commiato che resistono perentorie a ogni insistenza.
Ma, appunto.
Ci sono le serie TV.
Studi scientifici hanno dimostrato che, invece di alienare le persone, la visione di serie TV ci rende particolarmente empatici verso il prossimo, poiché ci porta a condividere l'esistenza di nuclei familiari diversi, con problematiche ed esperienze che arricchiscono il nostro animo.
Personalmente le serie TV mi hanno insegnato che quando non voglio che il mio più caro amico vada a casa, capitare con disinvoltura su "Amazon prime video" è come fare scattare le ganasce attorno alle ruote dell'auto.
Che dire? Oggi abbiamo iniziato a vedere "One Mississipi", serie TV semi-autobiografica che è davvero molto bella. E il coprifuoco si è spostato di tre quarti d'ora.
Effettivamente mi sento molto più empatica.
Buona settimana.


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