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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

Chiamatemi Anna.

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Non sono nuova alle trasposizioni televisive deliranti degli ultimi anni.
Dopo la seconda stagione di "Once Upon A Time" la mia identificazione con il romanticismo di Biancaneve  è stata frustrata in tutte le sue sfumature.
Ma non immaginavo di turbarmi ulteriormente.
Il caso vuole che recentemente abbia letto "Anna dai capelli Rossi" di Montgomery, volenterosa di rimediare alla grave carenza nella mia cultura di fanciulla. Ho davvero amato molto questo libro e una volta di più mi sono ritrovata a meditare su quanto siano profondi e veri e avvincenti i classici della letteratura per bambini.
Dal momento che nel commento in appendice al testo si fa espresso riferimento al cartone animato giapponese che avevo visto da bimbetta lodandone la grande aderenza al testo originale, tale da permettere di seguirlo quasi come una sceneggiatura, mi sono fiondata sul suddetto cartone, appena appena infastidita da una certa petulanza della protagonista, caricata anche dall'e…

Obsession.

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Ormai mi sembra davvero di fotografare soltanto fiori.
D'accordo che non esiste stagione più propizia di questa per lasciarsi conquistare da petali sgargianti e composizioni sofisticate, ma credo comunque di stare diventando piuttosto monotematica.
Mi ricordo di un film vietnamita che ho molto amato , "Il profumo della Papaya Verde", in cui la protagonista passa ore a osservare le piccole meraviglie della natura sviluppando una grazia nell'animo e nell'aspetto superiore a chiunque.
Per completare l'incanto il finale romantico ruota attorno a un brano tratto da "Guanciale d'erba" di Natsume Soseki (uno dei miei autori preferiti) che descrive la fragile caducità dei fiori di ciliegio e il loro ritornare a sbocciare ogni fulgida primavera. Delicati ed eterni allo stesso tempo.
Probabilmente questa educazione sentimentale filo-orientale ed estetizzante mi ha condizionata notevolmente e io cerco di riflettermi nei tanti fiori di cui esploro ossessiv…